Il Tribunale Permanente dei Popoli riunito per valutare eventuali violazioni diritti umani. Domani la decisione

Ingolf-Werth-di-Sea-Watch-e-Cornelia-Toelgyes,-giornalista-freelance-

Palermo | 19 dicembre 2017
Il Tribunale Permanente dei Popoli riunito per valutare
eventuali violazioni diritti umani
Domani la decisione

Continua la produzione di testimonianze e di prove raccolte dal Tribunale Permanente dei Popoli (Tpp), la cui giuria internazionale – formata da sette professionisti tra esperiti di relazioni internazionali, giornalisti, medici e magistrati – è da ieri riunita all’interno del Plesso Didattico Bernardo Albanese (Piazza Napoleone Colajanni) per esaminare politiche e prassi adottate dall’Ue e dai suoi Stati, a cominciare dall’Italia, in materia di immigrazione. Il Tribunale sta valutando le eventuali violazioni di convenzioni e norme internazionali in materia di diritti umani. Si tratta di crimini e responsabilità complesse ma dimostrabili, e fondamentali in tal senso risultano essere le analisi e le prove portate al banco da esperti e le testimonianze a cura, tra gli altri, di Sea-Watch, MEDU, Borderline Sicilia, Baobab Experience e LasciateCIEntrare. Dopo le requisitorie finali e la riunione a porte chiuse in camera di consiglio, il Tribunale presenterà al pubblico domani, mercoledì 20 dicembre, alle 16.30, la decisione della giuria.

In occasione del ventisettesimo anniversario dell’approvazione della convenzione dell’Onu per la tutela dei diritti di tutti i lavoratori migranti e della loro famiglie, la prima Sessione dei lavori è stata dedicata alla violazione del diritto di migranti e dei rifugiati che attraversano il Mediterraneo. La seconda sessione si terrà a Parigi il 4 e 5 gennaio e verterà sulle frontiere interne dell’Ue.

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